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La probabile causa del rogo al Terminal 3 dell'aeroporto romano di Fiumicino "potrebbe essere un corto circuito nella zona commerciale". Lo ha detto stamane il presidente dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac) Vito Riggio nel corso di una conferenza stampa.

"C'è stato un corto circuito in un'attività commerciale che ha scatenato l'incendio, abbiamo 18 mila centraline che rilevano il fumo che sono scattate e sono arrivate i vigili. Il Terminal 3 è distrutto dopo i varchi di sicurezza cioè la parte commerciale, il resto è agibile", ha detto dal canto suo l'amministrazione delegato della società Aeroporti di Roma (Adr) Lorenzo Lo Presti.

"Stiamo sentendo una teste che ci ha indicato l'origine dell'incendio in un vano dietro il frigorifero dell'esercizio commerciale", ha precisato il vice questore Antonio Del Greco. "La dipendente del bar - ha aggiunto - ha fatto subito allontanare le persone e poi è scattato l'allarme, attorno a mezzanotte".

Stanno intanto riprendendo gradualmente i collegamenti dall'aeroporto di Fiumicino per la capitale con i pullman e i taxi. È stata riaperta l'autostrada Roma-Fiumicino, dal Terminal 1 arrivi il servizio dei taxi sta nuovamente funzionando così come i pullman diretti a Roma.

Nell'aerea partenze del Terminal 1 sono diverse migliaia i passeggeri che attendono di poter ripartire con i primi voli utili.

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SDA-ATS