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REGGIO EMILIA - Sono stati interrogati oggi dal giudice del tribunale di Massa Carrara i genitori italiani fermati martedì scorso in Ticino con l'accusa di aver sequestrato la figlioletta da una casa di vacanza, dove si trovava per ordine del Tribunale dei minori. Si è trattato di "interrogatori strazianti", secondo il legale della coppia.
I genitori della piccola A. G. hanno raccontato al giudice le tappe della vicenda, del loro dramma, ha riferito il legale, che ha chiesto di derubricare il reato di sottrazione di minore. Alla coppia era stata sottratta la custodia della figlia, che recentemente si trovava in Versilia, ospite del Cenacolo Francescano, in colonia estiva. Li si erano presentati i genitori, prelevandola e dirigendosi in Ticino.
La tutrice della bambina aveva detto al giudice che quando i genitori si erano presentati per portarla con loro, si era aggrappata alle suore e non voleva andarsene. Di tutt'altro parere i genitori, che hanno mostrato delle fotografie scattate subito dopo il presunto sequestro: mostrano una bimba "raggiante, sorridente, più che contenta di tornare con mamma e papà", ha detto il legale della coppia.

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SDA-ATS