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Italia: intesa su "norme anti-blog", Wikipedia ancora boccata

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2011 - 19:33
(Keystone-ATS)

È stato trovato un compromesso in Italia in merito al contestato disegno di legge sulle intercettazioni, definito "legge anti-blog". Concretamente, avranno obbligo di rettificare entro 48 ore quanto pubblicato solo le testate on-line che risultano registrate, escludendo di fatto dalla nuova disciplina i blog, Wikipedia (che al momento è ancora bloccata), i social network e gli altri siti internet.

L'accordo bipartisan, riferisce l'agenzia di stampa italiana Ansa, è stato raggiunto dal Comitato dei nove, il gruppo composto da alcuni deputati facenti parte della commissione parlamentare competente costituito appositamente per snellire i lavori quando c'è un accordo di massima. La proposta è il frutto di alcuni emendamenti presentati da Roberto Zaccaria (Pd) e Roberto Cassinelli (Pdl).

Il progetto di legge sulle intercettazioni risponde "ad un'esigenza ormai improcrastinabile: la tutela della privacy". Non bisogna però rischiare che alcune disposizioni rechino problemi alla libertà della rete, producendo effetti indesiderabili, ha affermato il presidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni Mario Valducci (Pdl).

"Mi auguro che l'oscuramento di Wikipedia termini al più presto, e posso assicurare l'impegno mio personale e della Commissione per evitare che siano presenti all'interno del provvedimento norme confliggenti con lo sviluppo di internet e con quella libertà che ha sempre connotato la nostra parte politica", conclude.

Ieri sera, per protesta contro il progetto di nuova legge Wikipedia in italiano si è autosospesa. Il sito dell'enciclopedia libera in qualunque pagina si apre con il comunicato in cui spiega le ragioni del dissenso. L'accesso a Wikipedia in italiano è bloccato anche dalla Svizzera. Le pagine nelle altre lingue funzionano invece normalmente.

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