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Regole urbanistiche più stringenti e il vincolo di un referendum consultivo per autorizzare "nuovi edifici di culto di religione differenti dalla Chiesa cattolica". Sono questi i punti principali di un progetto di legge ufficialmente depositato in Consiglio regionale della Lombardia dalla Lega Nord, con il sostegno esplicito di Lista Maroni e Fratelli d'Italia, per limitare la costruzione di nuove moschee.

A spiegarlo in una conferenza stampa è stato il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo, che ha auspicato la discussione e l'approvazione di una legge "in tempi rapidi, perché siamo molto preoccupati per quello che sta succedendo in città come Milano: su un tema così delicato come l'apertura di moschee non possono decidere i sindaci da soli". Secondo Romeo anche Forza Italia e Nuovo centrodestra (Ncd) sono d'accordo sull'iniziativa, ma ancora non su tutti i punti del progetto.

In sostanza la proposta, oltre alla previsione di un referendum in ogni singolo caso, intende richiedere attraverso un aggiornamento della legge per il governo del territorio l'obbligo per chi vuole aprire un nuovo luogo di culto di sostenere le spese per i collegamenti urbanistici adeguati; di rispettare "distanze adeguate tra le aree o gli edifici da destinare alle diverse confessioni religiose per motivi di tutela della sicurezza pubblica, dell'ordine pubblico e della sanità pubblica, della morale pubblica o degli altri diritti e libertà fondamentali". Infine, di prevedere necessariamente uno spazio di parcheggio pubblico collegato "in misura non inferiore al 200% della superficie lorda di pavimento dell'edificio da destinarsi a luogo di culto".

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SDA-ATS