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Seduta sospesa nell'Aula della Camera italiana dove un gruppo di deputati del Movimento 5 Stelle (M5S) ha occupato i banchi del governo. Mentre dai banchi del Partito democratico si urlava "Fuori!", la vicepresidente Marina Sereni invocava l'intervento dei commessi sospendendo la seduta. Dall'Aula si sentono urla.

I deputati M5S protestavano contro l'esame della ratifica dell'Accordo tra Albania, Grecia e Italia sul progetto del gasdotto "Trans Adriatic Pipeline" (Tap), su cui si stavano per esaminare le pregiudiziali di costituzionalità, dopo che era stato deciso di accantonare delle missioni in vista della redazione di un testo unitario.

Dopo un acceso scambio di battute con la presidenza, Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, Massimo Artini e Filippo Gallinella si sono diretti ai banchi del governo. Alcuni si sono seduti ai posti dei ministri, altri sui banchi. A quel punto, dopo l'intervento del governo, la seduta è stata sospesa per riportare l'ordine.

Il provvedimento è relativo alla costituzione della società Trans Adriatic Pipeline AG per la realizzazione del gasdotto transfrontaliero, che appartiene alla società svizzera Axpo (42.5 per cento), alla società norvegese Statoil (42.5 per cento) e alla società tedesca E.ON Ruhrgas (15 per cento). Il punto di partenza dell'infrastruttura sarà situato in Grecia ed il percorso si svilupperà lungo l'Albania per approdare in Italia. Il Gasdotto sarà lungo 800 km circa, di cui 105 km offshore nel mar Adriatico, e trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno; in futuro si prevede un ulteriore incremento - realizzabile senza dover sostituire o posare nuovi tubi - di 10 miliardi di metri cubi/anno.

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SDA-ATS