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Italia: maltempo; morta donna per neve, sciatori scampati slavina

Il maltempo continua a flagellare l'Italia, con danni anche ingenti in numerose Regioni.

E non si arresta, dopo i cinque morti di ieri, la triste conta delle vittime: una donna ha perso la vita a Limone Piemonte (Cuneo) dopo essere stata colpita da un lastrone di neve staccatosi da un tetto.

Ma la cronaca della giornata è una sorta di fotocopia di quanto accaduto ieri, con rami e alberi caduti, fiumi straripati, mareggiate, collegamenti interrotti o a singhiozzo e rischio valanghe.

Una di queste, con un fronte di un centinaio di metri, è caduta in Val di Fassa, sopra Canazei, coinvolgendo due sciatori slovacchi, che però sono stati recuperati dagli elicotteri dei soccorsi; un terzo, più fortunato, è riuscito a mettersi in salvo da solo. Per i primi due è scattata una denuncia per aver causato la valanga, in base all'articolo 426 del codice penale.

A lieto fine l'incubo vissuto nel Cuneese da un camionista polacco di 56 anni che è rimasto intrappolato nella neve per due notti a causa della neve: stamattina è stato tratto in salvo dalle squadre del Soccorso Alpino.

Nel Bellunese, una valanga si è abbattuta su una pista da sci (tra Forcella Averau e Fedare), fortunatamente deserta nel momento dell'impatto della massa nevosa. In Emilia Romagna osservati speciali sono i fiumi: fase d'allarme in particolare per il Panaro e Secchia nel Modenese, per il Taro e i torrenti Enza, Parma, Stirone e Rovacchia nel Parmense e per il Riglio e lo Stirone nel Piacentino.

Gli effetti delle piogge e dei venti forti si sono avvertiti particolarmente a Roma, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati a un super-lavoro, dovuto in massima parte a una vera e propria ecatombe di alberi; problemi anche in zona litoranea, con forti danni a Fregene provocati da una mareggiata. Inoltre hanno superato i livelli di attenzione il Tevere e l'Aniene, che hanno costretto alla chiusura delle banchine a Ripetta e Ponte Salario.

Interessata dall'emergenza maltempo anche l'area archeologica di Pompei, dove sono caduti due alberi. La Soprintendenza ha avviato un monitoraggio per verificare eventuali danni alle strutture archeologiche ma domani l'intero complesso sarà aperto ai turisti. Difficoltà anche a Napoli, dove sono state numerose le strade allagate o bloccate dalla caduta di alberi, divelti da raffiche di vento che hanno toccato anche i 70 km/h.

In Toscana fiumi sotto osservazione, come ad esempio l'Ombrone nel Grossetano. Ma anche per allarme frane, com'è accaduto nel Pisano. Problemi anche in Sicilia, con mare in burrasca che ha provocato molti danni nelle Eolie. In Sardegna la Protezione Civile italiana ha diramato una nuova allerta che durerà fino alla mezzanotte per un peggioramento delle condizioni meteo che dovrebbero riguardare soprattutto l'Iglesiente e il Campidano.

Secondo la maggiore associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana, Coldiretti, i danni nelle campagne ammonterebbero a svariati milioni, soprattutto per le coltivazioni di fragole, pomodori, fiori e piante da vivai in serra.

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