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ROMA - Il governo italiano incassa la fiducia sulla manovra economica con 329 sì e 275 no e domani il testo riceverà il via libera definitivo della Camera. Si dice soddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si presenta in Aula al momento della prima "chiama" e ribadisce che il decreto è un intervento necessario per mettere in salvo il paese dagli speculatori e contro il "rischio-Grecia".
Non solo. La crisi è stata "certamente dura" ma ci sono "segnali di ottimismo e fiducia". Inoltre, dice il cavaliere rassicurando il leghista Umberto Bossi che continua a chiedere a gran voce la riforma, arriverà presto il federalismo e porterà nelle casse dello Stato fondi che il premier quantifica in 120 miliardi, per abbassare le tasse. "Con il federalismo fiscale - dice Berlusconi - sarà possibile una più stringente lotta all'evasione e il gettito più forte potrà essere utilizzato per alleggerire la pressione delle tasse".
Il voto di oggi, con la fiducia numero 36 incassata dal governo, è per il premier la dimostrazione che l'esecutivo è saldo "a differenza di quanto scrivono i giornali". Le opposizioni, però, vanno all'attacco di un testo che definiscono "iniquo" e "poco coraggioso".
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SDA-ATS