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Italia: migranti e Ue, asse tra Conte e Merkel

L'incontro tra il premier italiano Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel si è tenuto oggi a Roma KEYSTONE/EPA ANSA/FABIO FRUSTACI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2019 - 21:42
(Keystone-ATS)

Sintonia sui migranti, la Libia, la Nato. E un messaggio chiaro per Bruxelles: la nuova coalizione sostiene l'approccio "critico ma costruttivo" dell'Italia nei confronti dell'Europa.

Il premier italiano Giuseppe Conte accoglie la cancelliera tedesca Angela Merkel a Roma mostrando grande apertura, con la consapevolezza che dalle fila del governo non arriverà più il controcanto a fine bilaterale.

Non nasconde le divergenze talvolta su alcuni dossier, ma ribadisce la comune volontà di lavorare insieme per affrontare le grandi sfide europee e combattere le "intolleranze" e le "forze disgregatrici" in seno all'Europa. E rivendica anche la sua autonomia di pensiero, a prescindere dalla coalizione che lo sostiene.

"Se avrete la bontà di comparare i discorsi e le posizioni del sottoscritto assunte nel precedente esecutivo - ha detto Conte rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa - e quelle che esprimo in questo non vedrete differenze. Anche sul piano dell'approccio all'immigrazione ho sempre ritenuto che si dovesse partire dai diritti fondamentali di queste persone che soffrono e cadono in mano ai trafficanti di esseri umani".

Comun sentire anche su altri dossier, dalla Nato - dopo lo schiaffo del presidente francese Emmanuel Macron che l'ha definita "in stato di morte cerebrale" - all'immigrazione, che vede la Germania "in prima linea". "Voglio ringraziare pubblicamente il governo tedesco perché in materia di migrazioni non ha fatto mancare il suo aiuto all'Italia. La Germania, se parliamo di sensibilità sul quadro complessivo dei problemi e l'esigenza della redistribuzione, è un Paese in prima linea e questo va riconosciuto", ha detto il premier italiano. Ringraziamenti che la cancelliera restituisce "per l'impegno dell'Italia sulla Libia". E a meno di un mese dal prossimo vertice Nato sottolinea come l'Alleanza atlantica resti "un pilastro della politica internazionale".

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