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Italia: morto sceneggiatore Tonino Guerra, l'amico di Fellini

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2012 - 14:22
(Keystone-ATS)

Il poeta e sceneggiatore romagnolo Tonino Guerra è morto questa mattina, all'età di 92 anni, appena compiuti il 16 marzo. Maestro di elementare, ha collaborato con tanti grandi registi - Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi e i fratelli Taviani - firmando capolavori del cinema italiano, da "L'avventura", nel 1960, a "La polvere del tempo", nel 2008.

Ammalato da qualche mese, lo stato di salute di Guerra si era aggravato nelle ultime settimane ed era stato ricoverato a Rimini per accertamenti, ma i sanitari lo avevano rimandato a casa. Da qualche tempo, avendo sentito che la fine si avvicinava, Guerra aveva scelto di tornare a vivere nella natia Santarcangelo, lasciando la casa-museo di Pennabilli - sede dell'associazione a lui intitolata - nella quale aveva vissuto dagli anni 80.

Guerra era un maestro di scuola elementare, quando nel 1943 venne deportato in Germania nel campo di concentramento di Troisdorf. Qui, per intrattenere i compagni di prigionia, si mise a raccontare storie come si faceva nelle campagne della sua Romagna accanto al fuoco. E cominciò a scrivere poesie in dialetto romagnolo. Dopo la guerra, si laureò in pedagogia all'università di Urbino, dove lo notò e incoraggiò Carlo Bo, che lo aiutò a pubblicare la sua prima raccolta: "I scarabocc". Divenne quindi membro di un circolo di poeti, "E circal de giudeizi" (il circolo della saggezza), con Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Ma è l'attività di sceneggiatore, iniziata con il trasferimento a Roma nel 1953, che Tonino Guerra raggiunge la fama. Con Antonioni firma "L'avventura" (1960), "La notte" (1961), "L'eclisse" (1962) e "Deserto Rosso" (1964). In contemporanea con quest'ultimo collabora a "Matrimonio all'italiana" di Vittorio De Sica, con cui nel 1970 realizza anche "I Girasoli". I suoi capolavori, però, li firma con Fellini: "Amarcord", nel 1973, e dieci anni dopo "E la nave va". Lavora anche con Theo Angelopoulos (scomparso il 24 gennaio), Mario Monicelli, José Maria Sanchez e Wim Wenders.

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