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Italia: nave Costa, dispersi ridotti a 17

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 gennaio 2012 - 14:13
(Keystone-ATS)

È corsa contro il tempo per cercare coloro che ancora mancano all'appello e che possono trovarsi sulla nave da crociera Costa Concordia, naufragata venerdì sera davanti all'Isola del Giglio, nell'Arcipelago Toscano. I dispersi intanto sarebbero scesi a 17. Le vittime accertate restano tre, due turisti francesi e un marinaio peruviano.

"Verifiche incrociate stanno riducendo il numero delle persone disperse. Nell'ultima riunione mi hanno comunicato che all'appello mancherebbero 11 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio", ha detto il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi.

A Berna il Dipartimento federale degli affari esteri ha reso noto oggi che due svizzeri che si trovavano a bordo della nave sono rimasti leggermente feriti. Entrambi hanno potuto già lasciare l'ospedale. Il DFAE ha precisato di non avere notizie di svizzeri fra le vittime del grave incidente.

Il personale dell'ambasciata elvetica a Roma e il consolato generale di Milano hanno portato aiuto alla sessantina di passeggeri elvetici. La maggior parte di loro ha potuto essere soccorsa a Porto Santo Stefano, in Toscana, così come a Savona, in Liguria, ha aggiunto il DFAE.

Si è intanto appreso da fonti investigative che la "scatola nera" della nave è stata trovata dai sommozzatori della guardia costiera, prelevata e sequestrata. Dentro ci sono registrati i tracciati delle rotte seguite. I tracciati saranno decisivi per le indagini sul naufragio.

Ieri sera la procura di Grosseto ha arrestato il comandante della Concordia, Francesco Schettino: è accusato di aver fatto avvicinare troppo la nave all'isola per farla vedere ai crocieristi e di averla abbandonata prima che tutti fossero in salvo. Sulla nave da lui comandata si erano imbarcate complessivamente 4.234 persone.

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