MILANO - Respingono le accuse e affermano di non aver mai fatto parte di alcuna organizzazione terroristica-eversiva, Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio, ritenuti componenti del gruppo 'Per il comunismo Brigate Rosse' e arrestati ieri a Milano nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura di Roma.
Lo ha spiegato il loro difensore, l'avvocato Giuseppe Pelazza, che ha già annunciato che dopo l'interrogatorio di garanzia (in programma giovedì) "in cui i miei assistiti respingeranno le accuse, faremo ricorso al tribunale del riesame" per la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Morlacchi, figlio di uno dei fondatori delle Brigate Rosse, e Virgilio, da ieri a San Vittore, sono rinchiusi in una cella in sostanziale isolamento in quanto la casa circondariale milanese è sprovvista di un reparto 'alta sicurezza'.

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