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Sono complessivamente 206 i superstiti dell'ultimo naufragio avvenuto ieri nel Canale di Sicilia, tra Lampedusa e Malta. 34 i cadaveri recuperati, in gran parte donne e bambini, mentre non è ancora possibile ipotizzare si vi siano dispersi. Sul barcone, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, viaggiavano infatti circa 250 migranti.

I corpi delle prime 22 vittime sono già stato sbarcati sul molo Favaloro di Lampedusa dalle motovedette della Guardia di Finanza. Un'altra motovedetta con 151 superstiti e quattro cadaveri sta facendo rotta verso Malta.

Gli altri sopravvissuti sono stati invece presi a bordo della nave militare Lybra che sta facendo rotta verso Porto Empedocle (Agrigento). Non è stato ancora possibile fare un bilancio ufficiale della tragedia anche perché le unità della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e della Marina Militare sono state impegnate nei soccorsi di altri barconi diretti verso Lampedusa.

La Marina Militare comunica inoltre che "nella notte è stato individuato un altro gommone a 80 miglia a Sud Est da Lampedusa, dove si sono dirette la Fregata Espero ed il Pattugliatore Libra della Marina Militare".

"La Nave Libra, accertate le precarie condizioni di stabilità/galleggiabilità, ha dichiarato lo stato di emergenza - e sta procedendo a prestare soccorso e imbarcare i migranti".

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SDA-ATS