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Italia: omicidio egiziano, morto per piede pestato

MILANO - L'omicidio a coltellate di un egiziano di 19 anni, ieri sera in via Padova a Milano, seguito da una rivolta nel quartiere, è nato dopo una lite per un banale piede pestato da uno di cinque latinos a uno dei tre africani a bordo di un autobus, degenerata poi in strada. è È questo, in base alle prime indagini, lo sconcertante movente riferito dalla Squadra Mobile.
Ora nella zona, tuttora presidiata dalle forze dell'ordine, è tornata la calma, con la gente che ha ripreso a passeggiare per il quartiere come in una normale domenica mattina.
La scorsa notte sono stati portati in questura 37 immigrati, tutti egiziani tranne un ivoriano (ferito al braccio sinistro con un fendente al braccio dai sudamericani). Quattro sono stati posti in stato di fermo con l'accusa di devastazione e saccheggio.
Dal conteggio dei danni risulta che sono state ribaltate 9 auto, 17 sono state danneggiate, e cinque negozi, in gran parte con insegne latino-americane, hanno subito atti di vandalismo.
Nella conferenza stampa congiunta di polizia e carabinieri, gli investigatori hanno escluso, al momento, il rischio di una escalation di violenza nel quartiere e hanno ritenuta non adeguata la definizione di "polveriera".
Dopo la riunione del Comitato d'ordine e di sicurezza che ha convocato in mattinata, il prefetto Gian Valerio Lombardi ha sottolineato che "a Milano non c'è emergenza". "Faremo un gruppo di lavoro - ha aggiunto - per vedere quali misure specifiche adottare per riqualificare il quartiere. Un singolo episodio ha acceso i riflettori sulla questione ma non c'è emergenza".
Alla fine della riunione, il sindaco Letizia Moratti ha confermato che sono in arrivo a Milano più agenti delle forze dell'ordine: "Avevamo già concordato con il governo un rafforzamento di uomini e possiamo averlo perché la finanziaria del 2010 ha sbloccato le assunzioni", ha spiegato la Moratti.

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