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Italia: pentito mafioso ribadisce gravi accuse a Berlusconi

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 dicembre 2009 - 16:16
(Keystone-ATS)

TORINO - Al processo in corso a Torino contro il senatore Marcello dell'Utri (PdL), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, il pentito e aspirante collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza ha chiamato nuovamente in causa Silvio Berlusconi, quale referente di Cosa Nostra. Il premier italiano e numerosi esponenti della maggioranza respingono con forza le accuse, definendole assurde.
Spatuzza ha dichiarato che il suo boss Giuseppe Graviano si era felicitato nel 1994, dopo una campagna di sanguinosi attentati mafiosi, per aver ottenuto garanzie altolocate. Ha quindi fatto i nomi di Berlusconi e Dell'Utri. "Grazie alla serietà di queste persone, ci avevano messo il paese nelle mani" (parole di Graviano riferite dal pentito).
"Sono accuse che si commentano da sole, ma in Italia non c'e' nessuno disposto a credere a queste assurdità". Così Berlusconi commenta le dichiarazioni del pentito. "La mafia ha tutto l'interesse a buttare giu' un governo che sta lottando contro Cosa Nostra come nessun altro aveva mai fatto prima", commenta da parte sua Marcello Dell'Utri. "Spatuzza non e' un pentito dell'antimafia ma un pentito della mafia".

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