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Presto altri 'paradisi fiscalì, come Svizzera, Liechtenstein e Monaco, usciranno dalle black list, non appena gli accordi freschi di firma saranno ratificati dai rispettivi Parlamenti. Lo scrive il Ministero italiano dell'economia e della finanza (Mef).

Il Mef sottolinea i risultati che l'Italia sta ottenendo sul piano del recupero di evasione ed elusione fiscale sia attraverso le attività interne sia grazie agli sforzi internazionali.

Recentemente, ricorda il Mef, sono stati ratificati e sono entrati in vigore accordi e convenzioni precedentemente siglati con San Marino, Jersey, Lussemburgo, accordi con Guernsey e Isola di Man sono stati approvati ed entreranno in vigore una volta pubblicati in Gazzetta Ufficiale, mentre altri accordi entreranno in vigore una volta completato il processo di ratifica: con Isole Cook, Stati Uniti Messicani, Gibilterra, Isole di Cayman, Corea, Hong Kong.

Peraltro "molti di questi accordi prevedono l'efficacia retroattiva, così che i controlli e le verifiche sui contribuenti possono essere effettuati a decorrere dalla data di sottoscrizione dell'accordo, anche se l'accordo viene ratificato successivamente".

Anche il più recente accordo con la Svizzera, appunto, una volta ratificato dai rispettivi Parlamenti consentirà di escludere la confederazione elvetica dalle black list e normalizzare i rapporti in essere tra i due paesi, scrive ancora il Mef. Effetti analoghi produrrà la ratifica dei recentissimi accordi con Liechtenstein e Monaco.

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SDA-ATS