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Il Tribunale di Bari ha condannato a 7 anni e 10 mesi Gianpaolo Tarantini e a 16 mesi Sabina Began, "l'ape regina" delle feste a luci rosse organizzate dall'ex premier Silvio Berlusconi.

I due sono tra i 7 imputati del processo "Escort" accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere e prostituzione.

Per Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo, è stata invece disposta l'assoluzione, come chiesto dall'accusa. Al pr milanese Peter Faraone sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi, a Massimiliano Verdoscia 3 anni e sei mesi. Assolti anche Francesca Lana e Letizia Filippi. Il Tribunale ha escluso la sussistenza del reato di associazione a delinquere.

Il tribunale di Bari ha trasmesso gli atti alla procura per l'eventuale esercizio dell'azione penale nei confronti di Silvio Berlusconi ai sensi dell'articolo 377 del Codice penale (intralcio alla giustizia).

La procura dovrà anche valutare l'ipotesi di reato di falsa testimonianza nei confronti di alcune delle ragazze portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi affinché si prostituissero. Si tratta di Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Ioana Visan, Barbara Montereale e Dino Mastromarco, quest'ultimo ex autista di Gianpaolo Tarantini.

"Non mi resta che il suicidio, ditelo": così l'escort barese Patrizia D'Addario ha reagito, in modo disperato, alla sentenza di condanna di Gianpaolo Tarantini e Sabina Beganovic in cui il Tribunale di Bari non ha riconosciuto alcun risarcimento dei danni alle parti civili, tra cui la stessa D'Addario. Fuori dall'aula la donna ha pianto a dirotto davanti alle telecamere spiegando che si aspettava un risarcimento dei danni.

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SDA-ATS