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Italia: riciclaggio, processo; no parte civile Swisscom e Fastweb

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 dicembre 2010 - 16:01
(Keystone-ATS)

ROMA - Non saranno parte civile nel processo sul riciclaggio le società telefoniche Telecom Italia Sparkle (Pis), Fastweb, filiale italiana di Swisscom, e la casa madre elvetica. L'istanza presentata dai legali delle aziende, nell'ambito del processo che vede imputate 27 persone, tra cui l'ex amministratore delegato (ad) di Fastweb Silvio Scaglia, l'ex ad di Pis Stefano Mazzitelli e l'imprenditore Gennaro Mokbel, è stata rigettata dai giudici della I sezione penale del Tribunale di Roma.
"L'ordinanza, letta in aula dal presidente Giuseppe Mezzofiore - spiega l'avvocato Giandomenico Caiazza, legale di Fastweb - ribadisce che le aziende sono potenzialmente concorrenti in alcune contestazioni per gli imputati. Ritengo questa valutazione uno sproposito, ma va incontro a delle recenti pronunce in tal senso".
Le società telefoniche sono indagate per la violazione della legge 231 in merito alla responsabilità amministrativa. I difensori di molti imputati, nell'udienza dello scorso sabato, avevano rappresentato la loro opposizione alla richiesta di costituirsi parte civile delle aziende.

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