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ROSARNO Reggio Calabria - Nove persone sono state arrestate e portate in carcere, ventuno sono detenute ai domiciliari ed una è stata sottoposta all'obbligo di dimora. È questo il bilancio dell'operazione 'Migrantes' compiuta dagli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria, dai carabinieri e dai militari della guardia di finanza contro il caporalato a Rosarno.
Tra le persone destinatarie dell'ordinanza di custodia cautelare ci sono anche alcuni extracomunitari. Tre di questi sono stati rintracciati ed arrestati nelle province di Caserta, Catania e Siracusa dove si erano trasferiti dopo la rivolta avvenuta a Rosarno.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, hanno portato alla luce un sistema di caporalato collocamento illegale di manodopera clandestina destinata ai lavori in agricoltura. È stata individuata una fitta rete di 'caporali' che procurava illegalmente lavoro agli immigrati ed allo stesso tempo sono state identificate anche le aziende agricole che utilizzavano la manodopera straniera sottopagandola.

SDA-ATS