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I pubblici ministeri di Milano hanno chiesto la condanna a 9 anni di carcere per Roberto Formigoni: il presidente della regione Lombardia dal 1995 al 2013 era imputato per associazione per delinquere e corruzione nel caso Maugeri, lo scandalo della sanità lombarda.

I pm hanno chiesto altre nove condanne, e in particolare 8 anni e 8 mesi per il faccendiere Pierangelo Daccò e per l'ex assessore lombardo Antonio Simone, molto vicini all'ex governatore della Lombardia.

Nella parte finale della loro requisitoria, in particolare, i pm hanno sottolineato che nelle indagini partite nel 2012 e poi nel processo "abbiamo ricostruito dei fatti gravissimi di corruzione, una corruzione sistemica durata dieci anni. Questo processo - ha aggiunto un pm - dimostra quanto la corruzione sia devastante per il sistema economico, abbiamo avuto qua 70 milioni di euro di denaro pubblico sperperati, con due enti al tracollo, la Maugeri e il San Raffaele, con imprenditori che hanno depredato questi enti e un danno enorme al sistema sanitario".

Secondo i pm, Formigoni, così come Daccò, Simone e altri imputati, non merita la concessione delle attenuanti generiche e deve essere condannato a nove anni di carcere.

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SDA-ATS