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Quasi 500 persone, un terzo sono bambini in tenera età, a bordo di due barconi di legno in balia del mare in tempesta sono stati soccorsi dalla Marina militare italiana a sud di Capo Passero nell'ambito di "Mare Nostrum". L'operazione era stata avviata ieri sera ma è stata poi interrotta nella notte a causa del maltempo, e si è conclusa stamani.

I 133 bambini, così come gli adulti (una sessantina le donne), secondo Save the Children sono prevalentemente siriani. I piccoli si trovavano quasi tutti ammassati sullo stesso barcone. Uno dei due natanti per una avaria era trainato dall'altro: imbarcazioni senza neanche le minime dotazioni di sicurezza, fa sapere la Marina, per cui i soccorritori hanno dovuto distribuire dei salvagente.

Di fronte all'emergenza degli sbarchi l'Italia continua a chiedere che l'Europa si assuma le sue responsabilità. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, minaccia di defalcare il costo dell'operazione "Mare Nostrum" dai contributi che la vicina Penisola dà all'Unione europea, mentre il ministro della difesa Roberta Pinotti chiede che l'Ue "non sia soltanto quella dei vincoli per i pescatori ma anche quella che ci consente di affrontare il problema dell'immigrazione con una condivisione. L'Italia non deve rimanere più sola".

SDA-ATS