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Italia: sondaggisti danno ragione a Monti

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2012 - 20:49
(Keystone-ATS)

Il governo italiano gode di "un alto consenso nei sondaggi", al contrario dei partiti. Lo dice il premier, Mario Monti. E la sua, confermano i sondaggisti, non è supponenza professorale, ma analisi corretta delle percentuali. Che segnalano il presidente del Consiglio e il suo esecutivo sopra il 50% di fiducia tra i cittadini, nonostante "alcuni giorni di declino" dovuti al via libera alle misure sul lavoro.

La fiducia nel governo dei tecnici è in calo dopo la riforma di mercato del lavoro e articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Un sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it, registra infatti per il premier un 55%, in discesa di 4 punti rispetto a febbraio, quando era al 59%. Il governo nel suo complesso scende invece di tre punti, dal 53% dello scorso mese al 50% rilevato il 26 marzo.

Un calo di consensi, ma su un livello comunque alto. Non sarà infatti il picco del 62%, di cui Monti godeva prima della manovra di dicembre, ma il premier non è neanche al punto più basso (dopo la manovra di dicembre Ipr rilevava un 52%). E comunque, afferma anche Renato Mannheimer, presidente di Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione), "seppur declinante" il consenso per l'esecutivo dei tecnici è "più alto di quello dei governi precedenti". Inoltre, spiega Mannheimer, si registra già una ripresa rispetto al crollo ("di una decina di punti") che il sondaggista rilevava il giorno dell'annuncio della riforma dell'articolo 18.

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