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Italia: sparatoria Questura, madre indagato chiede perdono

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2019 - 16:35
(Keystone-ATS)

"Mi dispiace tanto, non so come chiedere perdono a queste famiglie. Prego Dio che dia loro la pace e che un giorno possano perdonare". E' l'appello di Betania, la madre del giovane che ieri ha ucciso due agenti di polizia in Questura a Trieste.

La donna racconta anche che il figlio ("Tito") "stava male, sentiva le voci" e che anche ieri mattina "abbiamo chiesto aiuto all'ospedale". Poi la tragedia.

Betania abita all'ultimo piano di un palazzo nella zona di Barriera Vecchia a Trieste dove si trova da circa sei mesi. Prima viveva a Belluno e prima ancora in Germania.

Ieri mattina, la donna è andata a "cercare aiuto psichiatrico all'ospedale, ma mi hanno detto che non potevano fare niente. Poi l'ha chiamata l'altro figlio: "Tito ha combinato un guaio" le ha detto riferendosi al furto di un motorino. "

Siamo tornati all'ospedale e la dottoressa mi ha detto di andare dai Carabinieri e che nel caso avrebbero riferito loro se necessitava di cure. Le forze dell'ordine "ci hanno spiegato cosa fare e l'altro figlio ha eseguito".

La donna ricorda poi i concitati momenti vissuti all'esterno della Questura: "Ero fuori" in macchina "e sentivo gli spari e mi dicevano di stare giù". Ora "voglio vedere mio figlio, sapere come sta...e chiedo perdono".

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