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Italia: strage a Brescia, uccide ex moglie e altri tre

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2012 - 12:56
(Keystone-ATS)

Quattro persone morte, tra cui due giovanissimi. È il bilancio di una notte di follia avvenuta a Brescia, in via Raffaello. A sparare un camionista 34enne, che poi, secondo alcuni testimoni, ha tentato di uccidersi ma è stato bloccato da un carabiniere.

Intorno alle 3.30 di questa notte l'uomo, per strada, ha sparato all'ex moglie e ad un amico della donna, uccidendoli. Poi si è recato nell'abitazione dell'ex coniuge, una maestra elementare, dove ha trovato la figlia ventenne della donna, che la vittima aveva avuto da una precedente relazione, e un amico di lei, pure ventenne. L'uomo ha impugnato l'arma e non ha risparmiato neppure loro. In casa c'erano anche tre bambini di 10, 7 e 5 anni, che il camionista aveva avuto con la ex moglie.

Secondo i primi accertamenti, il movente che ha fatto scattare la follia omicida è la gelosia. Alcuni testimoni hanno tra l'altro riferito che subito dopo la strage l'uomo si è puntato la pistola alla testa per togliersi la vita; l'arma si sarebbe inceppata ed è stato a quel punto che un carabiniere, che abita a poca distanza dalla strage, corso in strada dopo aver sentito gli spari, si è avventato contro l'uomo riuscendo a disarmarlo dopo una colluttazione.

Il carabiniere ha riportato alcune contusioni ed è stato accompagnato in ospedale per essere medicato. A intervenire per competenza territoriale, insieme ai carabinieri, anche la Squadra mobile della questura di Brescia.

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