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Italia: tangenti metro Milano, trovati a dirigente 67mila euro

La stazione Loreto della metropolitana di Milano KEYSTONE/EPA/MATTEO CORNER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2020 - 13:47
(Keystone-ATS)

Proseguono le indagini della Guardia di Finanza (Gdf) di Milano nel caso delle presunte tangenti e appalti truccati per i lavori della metropolitana del capoluogo lombardo, che ieri hanno portato a 13 arresti.

La Gdf ha trovato nell'abitazione di Paolo Bellini, il dirigente Atm finito in carcere e ritenuto il dominus del "sistema", 17mila euro in contanti. Altri 50mila euro sono stati rinvenuti nelle sedi di società a lui riferibili. Sono stati trovati anche 20mila euro nella disponibilità di un altro indagato.

In particolare, oltre ai 17mila euro trovati nell'abitazione di Bellini, che era responsabile fino a ieri degli "impianti di segnalamento e automazione" delle linee metropolitane, gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf hanno trovato 50 mila euro, sempre cash, negli uffici della Ivm, una delle due società, assieme alla Mad System, utilizzate da Bellini, come "socio occulto", per ottenere subappalti dalle imprese vincitrici delle gare che lui stesso avrebbe truccato fornendo informazioni privilegiate.

Bellini, difeso dal legale Massimiliano Leonetti, dovrebbe essere interrogato domani, quando inizieranno gli interrogatori di garanzia per i 13 arrestati su ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari (gip) Lorenza Pasquinelli e su richiesta del pubblico ministero Giovanni Polizzi.

Gli investigatori stanno ultimando le perquisizioni iniziate ieri andando anche alla ricerca di conti correnti bancari e cassette di sicurezza, anche riferibili a Bellini, che in passato avrebbe avuto pure un conto in Svizzera. Altri 20mila euro sarebbero stati trovati nella disponibilità di un indagato che lavora per la Engineering Informatica, una delle società indagate nell'inchiesta.

Dagli atti, come scrive la gip, è emersa anche la confessione del dirigente Atm di "una maxi corruzione penalmente prescritta" sull'appalto vinto da Alstom nel 2006 sui sistemi di segnalamento: "Con una valigetta, a mezzanotte e qualcosa si è incontrato con il direttore generale ... alle 2 di mattina ha vinto Alstom ... è andato via un milione eh". Bellini che aveva anche un obiettivo preciso: "Vorrei farmi un conto gabbietta". Un "omaggio", annota la gip, ai tempi di Tangentopoli.

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