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Una rete internazionale specializzata nel traffico di eroina, con base nel Pakistan e in Afghanistan, è stata smantellata in Italia. Sono stati sequestrati 56 kg di eroina, per un valore di 50 milioni di euro, e arrestati 33 stranieri, di cui 14 nelle scorse ore.

Dopo due anni e mezzo di indagini, la Guardia di Finanza ha condotto l'operazione "Happy Meal", diretta dalla procura della Repubblica di Ancona.

In Italia la rete faceva capo alla provincia di Macerata, con agganci nell'Hotel House di Porto Recanati, Morrovalle, Monte San Giusto, e collegamenti a Trento, Mantova, Reggio Emilia e Roma.

L'organizzazione - con ai vertici Zaman Gohar ('zio Gohar' per l'indagine) Shoaib Ullah e altri cinque pachistani - si avvaleva di corrieri che partivano da Pakistan e Afghanistan, con approdo a Islamabad.

Spesso si tratta di abitanti di villaggi sperduti, in condizioni di bisogno, disposti a trasportare una grande quantità di eroina in corpo, fino a 100 ovuli, nel caso di un 'corriere' soprannominato 'Big one', per 550 euro.

Il trasporto avveniva anche in valigie con doppio fondo o tramite spedizionieri internazionali. In questo caso, la droga arrivava a persone di appoggio per evitare i controlli delle forze di polizia.

Dall'Asia, l'eroina transitava da Germania, Grecia, Turchia, Spagna arrivando poi negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia, Bergamo, Bologna e nel porto di Ancona.

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SDA-ATS