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La salma del conduttore televisivo Mike Bongiorno, stroncato da un infarto l'8 settembre 2009 all'età di 85 anni, è stata trafugata dal cimitero di Dagnente, frazione di Arona (Novara). Il furto è avvenuto durante la notte, si apprende da fonti dell'arma dei carabinieri, secondo le quali la salma è stata prelevata dopo che è stata rotta la lapide della tomba.

Il furto è stato denunciato in mattinata dal custode, non appena accortosi dell'accaduto, si è appreso da fonti investigative: la tomba era stata aperta e la bara era sparita. È stato dato subito l'allarme e i carabinieri, con i militari della Scientifica, hanno incominciato ad indagare.

Al momento non è giunta alcuna rivendicazione del furto. Non risultano, ad ora, neppure pervenute richieste di denaro. Sull'episodio indagano i carabinieri.

Con questo furto sembra ripetersi un film già visto. Il fatto richiama alla memoria quanto accaduto nel marzo del 2001, in un paese poco distante, a Meina: in quel cimitero era sepolto Enrico Cuccia, il banchiere di Mediobanca, morto l'anno precedente. Anche allora era stata scoperchiata la tomba ed era stata trafugata la bara.

Venne chiesto un ingente riscatto alla famiglia ma pochi giorni dopo il telefonista della banda fu intercettato: la bara venne ritrovata in un fienile della Val Susa.

Mike Bongiorno aveva una villa ad Arona dove trascorreva parecchio tempo: dopo la sua morte, la moglie aveva voluto che il corpo del marito fosse seppellito nel piccolo camposanto.

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SDA-ATS