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Italia: tre morti e un ferito sulle Alpi per le valanghe

In Italia tre escursionisti sono morti in poche ore domenica a causa delle slavine che hanno interessato l'intero arco alpino, spazzato nelle scorse ore da un forte vento che ha reso instabile la neve. KEYSTONE/EPA/DANIEL DAL ZENNARO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2019 - 21:50
(Keystone-ATS)

Valanghe killer sulle montagne italiane. Sono tre gli escursionisti morti in poche ore a causa delle slavine che hanno interessato l'intero arco alpino, spazzato nelle scorse ore da un forte vento che ha reso instabile la neve.

In Piemonte, dove il rischio valanghe era classificato tra il medio e il forte, uno snowboarder di 32 anni è stato travolto da una slavina nei pressi del passo della Civera, a 2800 metri sopra Alagna Valsesia (Vercelli). Faceva parte di un gruppo di quattro scialpinisti: due, coinvolti solo in parte, sono usciti da soli dalla neve, mentre un terzo è sceso a valle alla ricerca del segnale telefonico.

L'allarme è scattato poco prima delle 13; sul posto l'elicottero del 118, con un tecnico e l'unità cinofila del soccorso alpino. Lo snowboarder, di Pray in provincia di Biella, è stato trovato dopo una cinquantina di minuti, a sessanta centimetri di profondità. Trasportato all'ospedale di Borgosesia, è morto poco dopo per il grave stato di ipotermia.

Più o meno alla stessa ora una guida alpina di 49 anni veniva travolta da una valanga in Valtournanche, nella zona di punta Fontana Fredda, a circa 2300 metri sopra la frazione Cheneil, in Valle d'Aosta. L'uomo, che faceva parte del Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia, stava facendo scialpinismo da solo quando la valanga si è staccata sotto i suoi piedi, trascinandolo a valle per centinaia di metri. A chiedere l'intervento dei soccorsi la moglie, che lo aspettava a casa, ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

È una donna altoatesina di 62 anni, invece, la vittima della valanga che l'ha fatta precipitare in un crepaccio roccioso sull'Alpe di Siusi durante una passeggiata con le ciaspole. Il soccorso alpino, allertato dall'escursionista che era con lei, l'ha individuata ed estratta dalla neve in meno di mezzora. Ma era già morta.

La lista nera di questa domenica ha rischiato di essere ancora più lunga. Due sciatori sono sopravvissuti alla valanga che li ha travolti sulla Punta Nera del Sorapis, mentre facevano del fuoripista sopra Cortina d'Ampezzo. Uno dei due è riuscito a liberarsi dalla neve e ad aiutare l'altro - che ha riportato la frattura di una gamba - a riemergere.

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