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Le note di bella ciao, pugni chiusi, bandiere rosse e uno striscione 'Ciao compagno Pietro': l'ultimo addio a Pietro Ingrao si consuma a Roma all'insegna della storia del Partito comunista.

Ad accogliere il feretro (sul quale oltre ai fiori sono stati deposti un caschetto blu, dono degli operai delle acciaierie di Terni e una sciarpa rossa di Don Gallo) in piazza Montecitorio a Roma una piccola folla di conoscenti e tanti semplici cittadini.

Sul palco, allestito per l'occasione, invece i familiari e le massime cariche dello Stato: tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi, i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, l'ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano con la moglie, gli ex presidenti della Camera Fausto Bertinotti, Pier Ferdinando Casini e Luciano Violante e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.

"La sua esperienza di vita - è l'esortazione della presidente della Camera Laura Boldrini mentre parla dal palco dove si sono alternati interventi di autorità, amici e parenti - sia un patrimonio dell'Italia intera". E molti, aggiunge, sono gli insegnamenti che oggi restano intatti, tra cui la centralità "della democrazia e della lotta contro le diseguaglianze".

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SDA-ATS