BOLOGNA - Una sorta di "appello agli imprenditori", perché vedano i laureati in materie umanistiche come "una grande risorsa, una riserva di grande forza intellettuale e professionale". Lo ha lanciato lo scrittore e semiologo Umberto Eco.
Partecipando a una tavola rotonda organizzata a Bologna dalla Scuola superiore di studi umanistici - di cui è presidente - Eco ha detto: "un tempo neanche tanto lontano - ha ricordato - succedeva che un signore con una bella tesi sulla Grecia antica diventava prima governatore della Banca d'Italia, poi presidente della Repubblica". Il riferimento è a Carlo Azeglio Ciampi. Eco ha citato anche Adriano Olivetti che "chiamava uno con una tesi su Hegel, e, dopo averlo mandato sei mesi in fabbrica, lo faceva manager. Da lì sono passati Lunati, Fortini e Volponi".

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