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Italia: universitari finti poveri a lezione in Porsche

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2011 - 08:32
(Keystone-ATS)

Nell'autocertificazione per la borsa di studio si dichiaravano appartenenti ad una famiglia indigente, ma andavano a lezione in Porsche. È uno dei casi scoperti dalla Guardia di finanza di Padova nell'ambito dei controlli sulle dichiarazioni rese dagli universitari per richiedere contributi e benefici allo studio.

Le erogazioni pubbliche al momento recuperate ai non aventi diritto ammontano ad oltre 280mila euro. Le posizioni sospette, attualmente al vaglio, sono centinaia, tutte ottenute analizzando i dati forniti dall'Università di Padova alle Fiamme gialle, sulla scorta del protocollo d'intesa siglato lo scorso anno.

L'ateneo del capoluogo veneto e la Gdf alleati anche contro gli affitti in nero, fenomeno tipico delle città universitarie: su 100 verifiche nel settore delle locazioni, 80 si concludono con esito positivo; sono stati così recuperati a tassazione 2 milioni di euro.

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