Navigation

Italia: vino e sonnifero per derubare turisti, un morto

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2010 - 17:41
(Keystone-ATS)

ROMA - Sembrava un'accoglienza affettuosa per i turisti che arrivavano a Roma, accolti con quattro chiacchiere in un locale, poi un bicchiere di vino e una passeggiata nel Parco di Colle Oppio. Ma dopo qualche ora si ritrovavano soli e intontiti in un posto sconosciuto. Non ricordavano più nulla ed erano senza portafogli, orologi e catenine. Erano "dolci" rapine a base di sonnifero quelle subite dai turisti nella Capitale da un egiziano di 24 anni e due rom romeni di 26 e 23 anni. Quest'ultimo è ancora ricercato mentre i primi due sono stati arrestati dalla polizia.
Sono state circa cinquanta le vittime della banda della dolce rapina, tutti turisti adescati di sera davanti a locali noti del centro di Roma, come quella del Colosseo, in particolare nella 'gay street'. Uno di loro, uno statunitense, non si è più risvegliato ed è stato ritrovato morto dagli agenti del commissariato del Celio lo scorso 13 novembre. Da lì gli investigatori hanno messo in correlazione una serie di episodi simili che erano stati denunciati, arrivando attraverso le indagini alla banda: tre stranieri ben vestiti che si spacciavano per italiani.
Grazie alla collaborazione dei commercianti della zona di Colle Oppio, sono stati individuate due persone nei pressi di un locale della zona generalmente frequentato da turisti che, con una bottiglia di vino, tentavano di offrirne a diversi stranieri. Ma i due non bevevano mai da quella bottiglia, contenente una potente miscela di vino e sonnifero alla "benzodiazepine" e nascosta in una fioriera nei pressi di un locale vicino al Colosseo.
L'ultima vittima è stata un turista svizzero adescato in un locale, al quale è stato fatto bere il vino. Pochi minuti e la vittima aveva iniziato a barcollare fino ad essere 'scortatà dai due verso il parco di Colle Oppio. Una volta sul posto, mentre uno dei due faceva da palo, l'altro derubava la vittima. I due sono stati arrestati in flagranza dagli agenti, che li avevano seguiti. Un terzo è ancora ricercato.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?