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Silvio Berlusconi oggi ha trascorso una lunga giornata insieme all'amico Vladimir Putin in Crimea, dopo due giorni a Sochi. Si tratta della prima visita di un ex capo di governo europeo dopo l'annessione da parte di Mosca della penisola sul Mar Nero.

Le tappe della giornata hanno compreso un omaggio alle vittime italiane nella guerra di Crimea a Sebastopoli, una degustazione di vini nella più grande cantina del mondo, una visita al palazzo Livadia che ospitò la conferenza di Yalta e un caloroso bagno di folla.

Si tratta di un successo per il leader del Cremlino, dopo che l'annessione russa della Crimea cha fatto scattare le sanzioni occidentali contro Morsca e creato un clima da nuova guerra fredda. All'evento è stata riservata l'apertura tutti i tg della sera.

In precedenza avevano messo piede in Crimea solo una delegazione leghista guidata dal segretario del Carroccio Matteo Salvini, lo scorso ottobre, e, in luglio, una decina di parlamentari francesi, guidati dall'ex ministro dei trasporti Thierry Mariani, poi finiti nella blacklist di Kiev. Altre visite sono state annunciate in autunno da parte del movimento Cinque Stelle e di parlamentari tedeschi, ma finora nessun leader occidentale di rango aveva osato entrare in un territorio non riconosciuto dalla comunità internazionale.

Berlusconi l'ha fatto con una visita a sorpresa, lasciandosi alle spalle la riforma del Senato e i problemi di politica interna che da tempo sembrano non appassionarlo più, anche se domani ha promesso un video collegamento ad un convegno sull'Europa organizzato da Antonio Tajani. Ma poi tornerà a godersi il weekend con 'Volodia', che aveva già visto due volte a giugno: prima a Roma dopo la sua visita all'Expo, quindi nella regione siberiana dell'Altai, dove avevano passeggiato in montagna e pescato.

Quella di oggi appare come una abile operazione mediatica e diplomatica, che consente a Putin di rompere ulteriormente l'isolamento internazionale per la crisi ucraina. La giornata dei due leader, vestiti in modo informale, è cominciata con la deposizione a Sebastopoli di una corona di rose rosse al memoriale eretto nel 2004 per ricordare i soldati del Regno di Sardegna caduti nella guerra di Crimea (1853-1856), dove combatterono con gli Alleati contro la Russia.

"Se vuoi, possiamo realizzare qui un parco dove ciascun soldato abbia il proprio nome, ma ci deve aiutare il museo dell'artiglieria di Torino", ha suggerito Putin. "Grazie, spasibo", ha risposto Berlusconi. "Ci penso io, posso anche far arrivare le piante dalla Sardegna", ha aggiunto.

Poi la coppia si è spostata a bordo di un grande elicottero bianco vicino a Yalta: prima al palazzo di Massandra, una residenza di caccia dello zar Alessandro III, e poi alle cantine omonime, fondate nel 1984 dal principe Golitsin: sono le più grandi del mondo, con le loro 500'000 bottiglie. Putin e Berlusconi si sono fermati davanti alla collezione di vini prodotti nella seconda guerra mondiale e soprattutto davanti a bottiglie vecchie di oltre due secoli. "Si possono bere?", ha chiesto l'ex premier italiano prima che il presidente russo lo invitasse ad una degustazione.

Il momento clou è stato il bagno di folla durante la passeggiata sul lungomare di Yalta, quando entrambi sono stati accolti calorosamente da residenti e turisti, con applausi, foto e strette di mani. Putin si è fatto immortalare con una bimba, mentre Berlusconi ha scherzato avvicinandosi ad un uomo con una grande pancia e rimproverandolo in inglese "too big". Era da tempo che non si vedeva un Silvio così sorridente e felice.

È seguita una nuova parentesi legata alla storia del Belpase: in un caffè all'aperto i due leader hanno incontrato i rappresentanti della diaspora italiana, di una comunità di Cherson, che hanno contestato di non essere stati inclusi nel decreto firmato da Putin nel 2014 sulla riabilitazione dei gruppi etnici della Crimea vittime di purghe e deportazioni staliniane. Ma il presidente russo ha reagito prontamente promettendo una modica della legge per inserire anche gli italiani.

Dopo una nuova passeggiata sul lungomare con un bis di applausi e apprezzamenti, Putin e Berlusconi hanno concluso la serata allo storico palazzo Livadia, che ospitò la Conferenza di Yalta. "Per l'Italia la conferenza ebbe una importanza molto particolare perché fu decisa la sorte del nostro Paese", ha osservato il leader italiano prima di fermarsi a guardare la celebre foto di Churchill, Roosevelt e Stalin nel cortile interno del palazzo. Foto di cui hanno avuto in dono una copia.

Ma la visita privata di Berlusconi non è solo una rimpatriata tra vecchi amici o un tour turistico. I due si scambiano opinioni su varie questioni politiche, "inclusi i problemi regionali più urgenti", ha commentato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. "Qualsiasi contatto tra politici e statisti del rango di Berlusconi, a prescindere dal fatto che siano in carica o meno, cadono naturalmente sotto la categoria della diplomazia", ha proseguito, aggiungendo che Putin attribuisce grande importanza a contatti del genere.

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SDA-ATS