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Il Politecnico federale di Losanna (PFL) e l'Università Cà Foscari di Venezia, atenei attivi sull'unione tra "computer science" e discipline umanistiche, hanno firmato oggi un accordo di cooperazione.

L'intesa, chiamata Joint Research Center for Digital Humanities and Future Cities in Venice, è stata firmata nella città lagunare dal presidente del Politecnico Patrick Aebischer e dal Rettore di Cà Foscari Carlo Carraro.

Il Joint Research Center for Digital Humanities and Future Cities è il Centro di ricerca avanzata che ha sede presso il Telecom Italia Future Centre di Venezia. Tale struttura ospiterà attività di formazione, laboratori specializzati e squadre di progetto interdisciplinari.

Presente all'incontro odierno anche il ministro italiano dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo. "L'iniziativa di oggi - ha detto Profumo - vuole valorizzare il patrimonio culturale di Venezia utilizzando le nuove tecnologie".

Tra i primi progetti che saranno sviluppati ci saranno quelli dedicati alle nuove modalità di fruizione dei contenuti artistici e culturali e la digitalizzazione degli archivi.

"La digitalizzazione degli archivi, nuovi sviluppi nella tecnologia dei sensori e la diffusione capillare dei dispositivi mobili - ha dichiarato dal canto suo Aebischer - sono solo alcuni esempi di come la tecnologia attuale possa trasformare le collaborazioni tra discipline umane e scientifiche per creare un modello virtuale di Venezia".

Il 28 gennaio scorso, l'Unione europea aveva assegnato una sovvenzione di un miliardo di euro sull'arco di dieci anni al progetto di ricerca sul cervello "Human Brain Project" del PFL.

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SDA-ATS