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Iulia Timoshenko condannata a sette anni, Critiche Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2011 - 12:57
(Keystone-ATS)

L'ex premier ucraina e attuale leader dell'opposizione, Iulia Timoshenko, è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere a causa dei controversi contratti per le forniture di gas siglati con Mosca nel 2009, quando era premier. Questa sentenza potrebbe avere "conseguenze importanti" nelle relazioni tra la Ue e l'Ucraina, ha detto l'alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea, Catherine Ashton, commentando la notizia.

La leader della Rivoluzione arancione filo occidentale del 2004 ha denunciato come politica la sentenza e annunciato un ricorso alla giustizia europea. La sentenza potrebbe avere conseguenze nei rapporti tra Kiev e l'Ue, che ha apertamente criticato il processo bollandolo come "politico".

La Timoshenko, presente in tribunale con la figlia e il marito, durante la lettura del dispositivo della sentenza ha più volte interrotto il giudice ribadendo che la sua condanna è stata ordinata dal presidente Viktor Ianukovich, suo acerrimo rivale.

Appena appreso di essere stata condannata a sette anni, esattamente quanto chiesto dai procuratori, la Timoshenko ha annunciato che si appellerà alla giustizia europea.

Per l'accusa, l'intesa tra Kiev e Mosca, che nel 2009 mise fine a una guerra del gas di due settimane che aveva lasciato al freddo mezza Europa, fu imposta alla società energetica statale Naftogaz dall'ex premier senza il consenso del governo da lei guidato.

Inoltre, il prezzo concordato, 450 dollari ogni mille metri cubi, sarebbe stato svantaggioso e avrebbe causato a Naftogaz un danno di circa 137 milioni di euro, cifra che la condannata dovrà rifondere allo Stato Ucraino.

Usa e Ue negli ultimi mesi hanno criticato apertamente il governo ucraino rinvenendo delle motivazioni politiche dietro il processo.

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