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Alla vigilia dell'attacco al jet militare russo abbattuto dalla Turchia al confine con la Siria, Ankara aveva inviato una lettera ufficiale al presidente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e al segretario generale Ban Ki-moon.

Nella missiva la Turchia condannava i raid aerei di Mosca a ridosso del confine, in particolare quelli condotti con le bombe a grappolo. La lettera - ottenuta dall'agenzia di stampa italiana ANSA - è stata fatta circolare tra i quindici membri dell'organo Onu.

"Questi attacchi, insieme all'offensiva di terra del regime di Bashar al Assad hanno causato enormi perdite tra i civili", si legge nella missiva, in cui si chiede inoltre di "prendere tutte le misure necessarie senza ulteriore ritardo per prevenire gli attacchi ai civili".

"Queste azioni non possono essere giustificate con il pretesto di combattere il terrorismo - afferma ancora - visto che l'area è libera di gruppi come Isis e Al Nusra".

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SDA-ATS