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Jihadisti: Carla del Ponte critica Consiglio federale

L'ex procuratrice generale della Confederazione Carla del Ponte critica il Consiglio federale per il suo rifiuto di rimpatriare i jihadisti svizzeri. KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2019 - 11:24
(Keystone-ATS)

L'ex procuratrice generale della Confederazione Carla del Ponte critica il Consiglio federale per il suo rifiuto di rimpatriare i jihadisti svizzeri. Solamente portandoli davanti a una corte elvetica si potrebbe imparare qualcosa da tali casi.

"Secondo me la cosa migliore è rimpatriare attivamente i jihadisti e processarli in Svizzera", ha spiegato del Ponte in un'intervista pubblicata da "Schweiz am Wochenende". La ticinese non capisce perché la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter si rifiuti di fare così.

È importante capire come e perché questi individui si facciano coinvolgere dalla guerra. "Solo così possiamo imparare qualcosa", ha detto. Oltre a questo, è meglio un rientro controllato, piuttosto che un ritorno selvaggio "più pericoloso".

Carla del Ponte si è poi anche espressa sul ruolo della Turchia nel conflitto in Siria. Con l'invasione si è, a suo dire, violato il diritto internazionale e per questo motivo il presidente Recep Tayyip Erdogan dovrebbe essere indagato per crimini di guerra.

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