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Il Consiglio di fondazione dell'Istituto svizzero di Roma ha nominato la ginevrina Joëlle Comé nuova direttrice dello stesso Istituto a partire dal primo agosto 2016. Succederà al grigionese italiano Michele Luminati.

La Comé è stata per nove anni a capo del servizio cantonale della cultura ginevrino, dove ha curato tra le altre cose anche l'elaborazione della nuova legge sulla cultura.

Il presidente del Consiglio di fondazione dell'Istituto svizzero di Roma Charles Kleiber precisa in una nota che la donna vanta oltre vent'anni di esperienza nella conduzione di progetti culturali a libello internazionale, nella formazione artistica e nella politica culturale.

Joëlle Comé succede a Michele Luminati, che era stato il primo italofono a ricoprire questa importante funzione.

L'Istituto svizzero di Roma è stato aperto nel 1949, due anni dopo che la contessa Carolina Maraini-Sommaruga aveva donato la sua villa alla Confederazione. Nel consiglio di fondazione, oltre che la famiglia Sommaruga, è rappresentata l'ambasciata elvetica di Roma, l'Ufficio federale della cultura e Pro Helvetia. I costi dell'istituto sono coperti dal capitale proprio della fondazione e da lasciti, ma anche da privati e da sponsor.

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SDA-ATS