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La Confederazione non deve intervenire direttamente nel mercato del latte, afferma il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

"Non penso che si possa dire che l'agricoltura è in crisi. È in costante mutazione", dichiara il consigliere federale Johann Schneider-Ammann in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale romando Terre & Nature.

Secondo il ministro dell'economia, la digitalizzazione, già in atto nel settore, rappresenta un'opportunità per i contadini. Ritiene quindi che grazie alle nuove tecnologie il settore si rinnoverà e la competitività ne uscirà rafforzata.

Interpellato sulla crisi lattiera, contro la quale l'organizzazione interprofessionale IP Latte chiede un intervento da parte del Consiglio federale, Schneider-Ammann ribadisce le sue convinzioni liberali. "Voglio evitare qualsiasi dirigismo". Ma non per questo se ne lava le mani. "Non lascio la filiera cavarsela da sola", afferma. Assicura quindi di essere in contatto con i vari attori del settore e di cercare di giudicare la situazione correttamente.

"Posso offrire uno spazio di dialogo, ma resto convinto che tocca al settore trovare la sua risposta. Una distribuzione di sovvenzioni statali o un intervento troppo diretto dei poteri pubblici non sono soluzioni durature", conclude il consigliere federale.

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SDA-ATS