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JPMorgan: verso multa da 750 mln dollari

Sanzioni per 750 milioni di dollari. È quanto si prepara a versare JPMorgan alle autorità americane e inglesi per le perdite della Balena di Londra, il trader Bruno Iksil che ha accumulato posizioni talmente importanti sul mercato dei derivati da influenzarne l'andamento. Scommesse, quelle di Iksil, che si sono già tradotte per JPMorgan in perdite per oltre 6,2 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l'accordo dovrebbe essere annunciato in settimana e nel suo ambito le autorità dovrebbero accusare la banca di inadeguati controlli interni sulle scommesse sui derivati, di mancanza di un'adeguata supervisione dei trader e della mancanza di politiche interne per prevenire che eventuali perdite sulle scommesse effettuate possano essere nascoste.

JPMorgan, da parte sua, dovrebbe ammettere la propria responsabilità, in quella che rappresenta una vittoria per la Sec e un cambio di rotta della Consob americana sotto la guida di Mary Jo White. Finora, infatti, la Sec non aveva ottenuto ammissioni di colpevolezza nei vari patteggiamenti con diversi istituti americani.

Le autorità americane hanno presentato nelle scorse settimane accuse per reati penali nei confronti di due ex trader della banca, Javier Martin-Artajo e Julien Grout, accusati di frode, di aver truccato i libri contabili e di aver così costretto JPMorgan a dichiarazioni "false e fuorvianti" in due documenti presentati alla Sec nel 2012. Secondo l'accusa, Martin-Artajo e Grout hanno nascosto milioni di dollari di perdite.

Martin-Artajo, uno dei direttori dell'ufficio di Londra dove lavorava la 'Balenà, si è consegnato nei giorni scorsi alle autorità spagnole e si è accordato a restare in Spagna e a presentarsi in tribunale ogni 15 giorni. Grout avrebbe invece iniziato a patteggiare con le autorità.

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