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Un'iniziativa dell'UDC volta ad introdurre l'imposta alla fonte per i lavoratori frontalieri è stata bocciata oggi nel canton Giura con quasi il 68% dei voti. Accettato invece il controprogetto che permette alle autorità di negoziare regolarmente il tasso di ristorno.

L'iniziativa proponeva di rivedere le condizioni dell'accordo concluso con la Francia nel 1983, che sancisce il principio dell'imposizione dei lavoratori frontalieri sul luogo di residenza, in cambio del versamento da parte di Parigi di una compensazione corrispondente al 4,5% della massa salariale, una somma che nel 2013 ha rappresentato 21,6 milioni di franchi.

Secondo l'UDC, il cambiamento di sistema avrebbe permesso introiti supplementari di diversi milioni di franchi, un'affermazione contestata dalle autorità sulla base di uno studio condotto dall'Università di Ginevra, che sconsiglia a Giura e Neuchâtel di adottare l'imposizione alla fonte.

Il controprogetto, accettato con una maggioranza del 63%, permetterà invece al Cantone di negoziare, come minimo una volta per legislatura, le condizioni che hanno portato a stabilire il tasso di retrocessione applicato attualmente. I frontalieri che lavorano nel cantone sono circa 8000.

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SDA-ATS