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JU: padre infanticida condannato a detenzione a vita

L'uomo che ha assassinato suo figlio di sei anni nel 2008 a Porrentruy (JU) è stato condannato oggi alla reclusione a vita. Il tribunale penale giurassiano, chiamato a rigiudicare l'imputato dopo una decisione del Tribunale federale (TF), ha mantenuto la pena pronunciata dalla Corte criminale nel 2010.

A più riprese, il giudice ha sottolineato il carattere odioso del crimine, che giustifica la condanna a vita. "L'imputato ha agito dando prova di un egoismo enorme per sossisfare i propri interessi", ha dichiarato il presidente della corte Pascal Chappuis. "Le foto del dossier fanno venire la nausea", ha aggiunto. L'accusato non ha mostrato emozioni all'annuncio del verdetto.

Il 20 giugno 2008, l'uomo - un cittadino portoghese - era penetrato nell'abitazione dell'ex compagna, l'aveva violentata e aveva in seguito ucciso il proprio figlio, sgozzandolo con un taglierino. La madre riuscì a salvarsi saltando dalla finestra.

La coppia, che era separata, viveva da tempo una relazione molto conflittuale. Prima del dramma, la donna aveva denunciato più volte l'ex compagno per violenze e minacce telefoniche. In una sola notte, l'aveva chiamata al telefono 45 volte.

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