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L'autostrada A16.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Trent'anni dopo il primo colpo di piccone il progetto della Transgiurassiana (A16) sarà ufficialmente completato lunedì con l'inaugurazione del tratto stradale tra Loveresse (BE) e Court (BE).

Occorrerà allora meno di un'ora per collegare l'Altipiano alla frontiera franco-elvetica.

Con l'apertura al traffico dell'ultimo tratto, in territorio bernese, si conclude quindi un'ampia pagina dedicata al maggior cantiere stradale mai visto nella storia del canton Giura e del Giura bernese. Lo scorso 5 dicembre erano stati inaugurati gli ultimi 4,9 km in territorio giurassiano, fra Delémont e il confine con Berna.

Da lunedì gli automobilisti potranno quindi percorrere l'A16 nell'intera sua lunghezza di 85 chilometri fra Boncourt (JU) - la località situata a confine con la Francia - e Bienne, in un tempo stimato di 55 minuti.

L'A16 è importante anche dal punto di vista politico, in quanto avvicina ulteriormente le città di Delémont e Moutier (BE), un fatto considerato di buon auspicio a pochi mesi dal voto del prossimo 18 giugno con cui Moutier determinerà la propria appartenenza cantonale.

Le spese dell'intero cantiere hanno raggiunto i 6,5 miliardi di franchi, un costo elevato dovuto alle particolarità geografiche della regione, che hanno imposto la costruzione di numerosi tunnel e viadotti.

Nel corso dei lavori sono venuti alla luce nella regione di Courtedoux 14'000 impronte di dinosauri e più di 600 piste percorse dagli antichi animali. Si tratta di una concentrazione "unica al mondo" di reperti archeologici.

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SDA-ATS