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Julie Andrews, famosa quale Mary Poppins, domani compie 80 anni.

Chi non ha mai canticchiato Supercalifragilistichespiralidoso o Cam, caminì spazzacamin? Nata il 1 ottobre 1935 in un paesino appena fuori Londra da due artisti di strada, il talento di Julie si rivela ben presto, ma il suo successo non sarà dovuto solo alle sue doti d'attrice, al viso dolcissimo o alla sua voce da soprano, cristallina e assolutamente naturale.

Julie Andrews dovrà molto alla sua volontà di ferro che, prima di girare i due film che la renderanno famosa in tutto il mondo, Mary Poppins e Tutti insieme appassionatamente, l'aveva già portata a Broadway: "I dilettanti lavorano sino a che non fanno qualcosa giusto, i professionisti lavorano sino a che non possono più sbagliare", è questo il motto della sua vita professionale.

E Julie Andrews nella sua carriera ha sbagliato davvero pochissimo. Prima i successi a teatro, con The Boy Friend e May Fair Lady "Avevo diciannove anni quando sono salita su un palcoscenico a Broadway, e da allora, praticamente non sono più scesa", poi è arrivato l'adattamento televisivo di Cenerentola, poi ancora il successo al cinema.

Mary Poppins la portò all'Oscar a soli 27 anni e la sua immagine, piedi a papera, ombrello aperto, in volo per i cieli di Londra rimarrà indelebile nella memoria collettiva di molte generazioni. Poi arriveranno Tutti insieme appassionatamente, Tempo di guerra, tempo d'amore, Millie, ma anche successi non legati al genere musical, come Il sipario strappato (1966) di Alfred Hitchcock, in cui recitava accanto a Paul Newman o Il seme del tamarindo accanto a Omar Sharif, diretta dal suo secondo marito Blake Edwards. "Molta della mia vita è passata attraverso grandiosi momenti di fortuna, dopo di che, però ho lavorato sodo per meritarmela".

La fortuna si interrompe nel 1997, quando a seguito di un intervento chirurgico la Andrews perde i suoi purissimi cinque ottavi da soprano di coloratura. A seguito di quell'incidente - per cui qualche anno dopo, nel 2000, vince la causa contro i medici che effettuarono l'intervento - la Andrews fu costretta ad un lungo ricovero in una clinica psichiatrica per superare il trauma.

"Cantare è una cosa che mi manca immensamente, è davvero la mia grande tristezza. Non canto più ma nella mia vita non c'è tempo per la nostalgia". Infatti sarà protagonista di Pretty Princess, accanto a Anne Hathaway e poi darà la voce alla regina di Shrek e alla nonna di Cattivissimo me. "Doppiare è più difficile che recitare. Il regista è sempre a dirti: 'Puoi ripetere la frase con voce più amichevole, o più amabile, o più arrabbiata?', insomma ti capita di ripetere la stessa frase cento volte.

Ora con le nuove tecnologie per me è più arduo di una volta e mi pare anche meno romantico. Magari sono io che sono di un'altra era, anche se sento di poter e volere fare molte altre cose".

Julie Andrews ha anche scritto una biografia in cui ha raccontato il cattivo rapporto con il patrigno, alcolizzato, che tentò di abusare di lei e poi si è dedicata ad una serie di libri per bambini: "Quando fai un film reciti su materiale scritto da altri, scrivendo ho invece la possibilità di esercitare la mia fantasia e magari insegnare qualcosa ai bambini.

Nelle mie storie c'è meraviglia, amore per la natura, per il mondo, cerco in tutti i modi di evitare la violenza e la crudeltà". Non ci può essere violenza nel mondo di una persona elegante e dolcissima "A volte sono così dolce che non mi sopporto". All'ultima cerimonia degli Oscar Lady Gaga le ha reso omaggio con un medley delle sue più famose canzoni. "Non la conoscevo - dice la Andrews - ci siamo abbracciate 45 minuti prima della sua performance, è una grande artista".

Julie Andrews è stata sposata due volte. Tra il 1959 e il 1967 con Tony Walton, con il quale ebbe una figlia, Emma, e poi dal 1969 sino alla sua morte, con il regista Blake Edwards, che aveva già due figli, da una precedente relazione. Insieme adottarono due ragazze vietnamite nel 1974 e 1975.

A 80 anni, Julie Andrews - vincitrice di un Oscar, un Bafta, cinque Golden Globe, tre Grammy e due Emmys- non pensa alla pensione. Nel 2016 dirigerà "My Fair Lady" al teatro dell'Opera di Sydney.

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SDA-ATS