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Julius Bär taglierà centinaia di impieghi, nuovo furto di un CD

La banca privata zurighese Julius Bär prevede di sopprimere "parecchie centinaia" di posti di lavoro nel mondo, Svizzera inclusa, dopo l'acquisto delle attività internazionali di Merril Lynch. Lo ha dichiarato alla "SonntagsZeitung" il presidente della direzione Boris Collardi, confermando anche che l'istituto ha subìto un nuovo furto di dati, finiti su un CD venduto al Land tedesco Nordreno-Vestfalia.

"Dove le capacità dovranno essere adattate potremo dirlo solo tra alcuni mesi", afferma Collardi riguardo al previsto taglio di personale. A suo avviso ci sono poche "sovrapposizioni" per quanto riguarda i consulenti alla clientela.

La banca zurighese aveva annunciato lo scorso 13 agosto il rilevamento dall'americana Merrill Lynch delle attività di amministrazione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti. Il prezzo d'acquisto potrebbe arrivare a 860 milioni di franchi: è infatti stato fissato all'1,2% dei fondi trasferiti, pari a una cifra compresa fra 57 e 72 miliardi di franchi. Le attività rilevate occupano oltre 2200 persone nel mondo.

Per quanto riguarda il nuovo furto di dati, Collardi conferma le informazioni raccolte dalla "SonntagsZeitung": "Nell'ambito di un meccanismo di controllo reso più severo e dopo un'estesa indagine interna abbiamo dovuto recentemente appurare un caso di impiego abusivo di dati e siamo stati in grado di identificare l'autore presunto del furto", ha dichiarato il Ceo.

Secondo la "SonntagsZeitung", il sospetto è un impiegato della banca con luogo di lavoro Zurigo ed è stato arrestato, oltre che licenziato. Stando al domenicale, i dati rubati sono finiti in forma di dischetto nelle mani del fisco del Nordreno-Vestfalia per una somma di denaro il cui ammontare non ha potuto essere appurato.

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