Un "complimento", come dice lui, o una (nuova) punzecchiatura da Bruxelles? In Gran Bretagna fa già capolino il dibattito su alcuni passi di danza accennati oggi dal presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Il gesto sembra voler fare il verso al balletto improvvisato la settimana scorsa da Theresa May dal palco del congresso Tory di Birmingham, sulle note di 'Dancing Queen' degli Abba.

L'idea d'una beffa, per quella che SkyNews definisce "l'imitazione" di Juncker, si è fatta largo subito. E la giustificazione del pittoresco ex premier lussemburghese d'aver voluto rivolgere solo un "complimento" all'inquilina di Downing Street non convince tutti.

Al contrario: sia l'Evening Standard, diretto dall'ex cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, sia l'agenzia Press Association (Pa) insistono nella tesi della "presa in giro". Un sospetto che, dopo il trattamento avvertito nel Regno come un'umiliazione di May nel recente vertice Ue di Salisburgo, potrebbe lasciare più di qualche traccia.

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