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L'assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato la nomina di Jean-Claude Juncker come presidente della Commissione europea con 422 voti a favore, 250 contrari, 10 schede bianche e 47 nulle. Lo ha comunicato il presidente Martin Schulz precisando che sono stati 729 i voti espressi. La maggioranza richiesta era di 376 sì.

Per l'elezione del presidente della Commissione europea è richiesto il voto cartaceo a scrutinio segreto, con la maggioranza assoluta degli aventi diritto (quindi astensioni e assenze equivalgono di fatto a voti contrari). La maggioranza ottenuta da Juncker equivale al 56,19%.

"Il giorno che viviamo oggi rimarrà nel libro della storia dell'Ue", ha affermato Schulz nella conferenza stampa dopo il voto, definendo il processo di nomina un "passo storico per le democrazia europea".

Ecco i risultati delle precedenti elezioni (prima del 2009 era sufficiente la maggioranza semplice): il 21 luglio 1994 Jacques Santer fu eletto con 260 voti favorevoli 238 contrari e 23 astenuti (45,85%); il 5 maggio 1999 a Romano Prodi andarono 392 voti favorevoli, 72 contrari e 41 astenuti (62,62%); José Manuel Durao Barroso fu invece nominato la prima volta nel 2004 con 413 sì, 251 no e 44 astenuti (56,42%) e rieletto nel 2009 con 382 sì, 219 no e 117 astenuti (51,90%).

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SDA-ATS