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Kashmir: Pakistan rilancia pace, ma India rifiuta dialogo

Il primo ministro pachistano Nawaz Sharif ha rivolto un appello di pace all'India invitando a "un nuovo inizio" e "a sedersi allo stesso tavolo" per risolvere le dispute. Lo ha detto oggi durante un discorso televisivo in occasione della Festa dell'Indipendenza che si celebra domani.

Il governo indiano ha accolto positivamente l'invito alla pace, ma ha ribadito che "non ci sarà dialogo fino a quando Islamabad non darà spiegazioni sull'uccisione dei soldati in Kashmir" secondo quanto ha detto un portavoce del ministero indiano degli Esteri durante un incontro con la stampa a New Delhi. Il premier pachistano Sharif, ex primo ministro e uomo di affari salito al potere dopo la vittoria elettorale di maggio, ha ricordato che prima della Partizione del 1947, "la gente del Pakistan e dell'India viveva pacificamente insieme". "Sono passati 65 anni da allora e entrambi i nostri Paesi devono migliorare le loro relazioni per il bene e la prosperità della regione".

La tensione tra le due potenze nucleari asiatiche è si nuovo salita dopo l'uccisione di cinque soldati indiani il 6 agosto sul fronte del Kashmir. Negli ultimi giorni si sono registrate diverse violazioni del cessate il fuoco in vigore dal 2003 sulla linea di demarcazione di 740 chilometri chiamata "Line of Control" (LoC) che divide la regione himalayana e su cui sono schierati i due eserciti. Anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, che si trova a Islamabad, ha chiesto oggi ai due Paesi di superare la recente crisi e di riprendere il dialogo.

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