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Kazakhstan: corte costituzionale boccia referendum Nazarbaiev

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2011 - 08:18
(Keystone-ATS)

Il consiglio costituzionale del Kazakhstan ha bocciato gli emendamenti costituzionali introdotti dal parlamento per consentire la convocazione di un referendum per prolungare il mandato del presidente Nursultan Nazarbaiev fino al 2020, saltando due turni di elezioni. Lo riferiscono le agenzie russe citando il capo del consiglio costituzionale Igor Rogov.

"La legge adottata dal parlamento non è conforme alla costituzione", ha spiegato Rogov. Il 14 gennaio scorso il parlamento kazako aveva emendato la costituzione per permettere un referendum sull'estensione per dieci anni del mandato presidenziale di Nazarbaiev, dopo una petizione firmata da circa cinque milioni di persone.

Nazarbaiev, che guida il Paese dal crollo dell'Urss, si era rivolto alla corte costituzionale perché valutasse la legalità della decisione del parlamento, che avrebbe di fatto cancellato il voto presidenziale del 2012 e del 2017.

Inizialmente il presidente si era detto contrario all'iniziativa, ma in ogni caso nei giorni scorsi si era detto pronto a restare al potere fin che la salute glielo permetterà, partecipando alle elezioni del 2012. Il suo partito controlla interamente il parlamento di questo Paese ricco di idrocarburi.

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