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Il consiglio della corte costituzionale kazaka ha cancellato una controversa legge che vietava la "propaganda" dell'omosessualità tra i minori.

A guidare i giudici costituzionali sembra non essere stata tanto la necessità di difendere i diritti degli omosessuali quanto la volontà delle autorità kazake di ospitare nella capitale, Almaty, i giochi olimpici invernali del 2022.

La legge antigay, approvata dal Parlamento kazako a febbraio, è stata infatti aspramente criticata dal gruppo 'Athlete Ally', che lotta contro l'omofobia nello sport: in una lettera aperta al presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, l'ong ha sostenuto che scegliere Almaty per i Giochi "minaccerebbe direttamente la Carta olimpica del Comitato olimpico internazionale, che vieta la discriminazione basata sull'orientamento sessuale".

La lettera è stata firmata da 27 stelle dello sport, e la decisione della Corte costituzionale kazaka di annullare la legge antigay a causa - scrive Vlast.kz - della sua formulazione non chiara potrebbe essere dovuta proprio all'intervento dei difensori dei diritti delle minoranze sessuali.

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SDA-ATS