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Keller-Sutter non va nei Paesi Bassi ma discute di DNA in video

La ministra della giustizia si è intrattenuta oggi in videochiamata col suo omologo olandese. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2020 - 14:28
(Keystone-ATS)

A causa dell'epidemia di coronavirus la consigliera federale Karin Keller-Sutter non si è recata come previsto nei Paesi Bassi.

Tuttavia, la ministra della giustizia ha discusso in videocollegamento con il suo omologo olandese Ferdinand Grapperhaus della cosiddetta fenotipizzazione, un metodo di analisi del DNA.

In futuro, scrive oggi in un comunicato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), questa analisi scientifica permetterà agli inquirenti svizzeri di acquisire maggiori informazioni dalle tracce di DNA rinvenute sul luogo di un reato. I Paesi Bassi, già nel 2003, sono stati i primi al mondo ad aver creato una base legale per la fenotipizzazione.

La curiosità di Berna è giustificata dal fatto che, su incarico del Parlamento, il Consiglio federale sta elaborando una modifica di legge sui profili di DNA. Al momento, in Svizzera da una traccia genetica è possibile risalire unicamente al sesso di un individuo.

La fenotipizzazione invece consente, con un certo grado di affidabilità, di evincere determinate caratteristiche fisiche di una persona. È facile quindi immaginare il suo grande potenziale in relazione alle indagini su vari delitti.

Le Camere federali hanno domandato all'esecutivo di attivarsi per colmare questa lacuna di tecnica investigativa sullo slancio di un grave reato a sfondo sessuale, avvenuto a Emmen (LU) nel 2015. In quell'occasione, una ragazza in sella a una bicicletta era stata aggredita e stuprata brutalmente, tanto da subire ferite gravissime, che l'hanno lasciata tetraplegica. Nonostante i test su centinaia di campioni di DNA, l'indagine si è arenata senza che un colpevole sia venuto a galla.

Per evitare che ciò ricapiti in futuro, il governo ora vuole che sia possibile estrapolare da una traccia informazioni come il colore degli occhi, dei capelli e della pelle, la discendenza biogeografica e l'età di qualcuno. In tal modo la polizia avrebbe a disposizione ulteriori indizi preziosi per risolvere casi di omicidio o stupro, mentre al contrario questa analisi non sarebbe permessa per altri delitti o per il danneggiamento di cose.

Sul tema le autorità olandesi dispongono di una lunga esperienza, per la quale Keller-Sutter ha mostrato particolare interesse. Grapperhaus ha evidenziato come nel suo Paese, dopo i dubbi iniziali espressi dalle organizzazioni in tutela dei diritti umani, la fenotipizzazione sia ormai ampiamente accettata, dato che permette di far luce su reati gravi.

Nell'ambito del colloquio virtuale i due ministri hanno toccato anche altri temi, fra cui l'immancabile gestione reciproca della crisi dovuta al coronavirus. Si è discusso inoltre della lotta al terrorismo e dell'eventuale utilizzo, in tale contesto, dei dati personali dei passeggeri dei voli.

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